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Monday 28 Jul 2014
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SI CONCLUDERA’ A SAN SEVERINO LUCANO, VENERDI’ 25 LUGLIO, IL CORSO DI FORMAZIONE PER VOLONTARI PDF Stampa E-mail

COMUNE DI SAN SEVERINO LUCANO

UFFICIO STAMPA

 

SI CONCLUDERA’ A SAN SEVERINO LUCANO, VENERDI’ 25 LUGLIO, IL CORSO DI FORMAZIONE PER VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE UNPLI

 

Si svolgerà, venerdì 25 luglio, a San Severino Lucano la quarta e ultima giornata di formazione obbligatoria per il servizio civile UNPLI. I lavori cominceranno alle ore 09:00  con la registrazione dei volontari e i saluti di benvenuto del Sindaco di San Severino Franco Fiore, al centro visita del Parco del Pollino, Antonio D'Elicio, Presidente Comitato Unpli  Basilicata, illustrerà l’Organizzazione interna ed esterna Unpli dopo gli Interventi del Presidente della Pro Loco del Pollino Giuseppe Germano e del responsabile del Servizio Civile UNPLI Basilicata Rocco Franciosa; alle ore 11:00 è prevista la pausa caffè, durante la quale tutti i volontari ed i  loro responsabili potranno osservare il sole con dei telescopi appositamente  montati  in piazza dal gruppo di astrofili che si radunano  ogni anno nella comunità sanseverinese. L’iniziativa rientra nelle attività del consolidato Pollino Sky festival (raduno astrofili). I lavori riprenderanno alle 11:30 dopo il pranzo presso l'hotel Bosco Magnano e una passeggiata lungo il  Peschiera, un Question Time per i volontari concluderà i lavori.

Il Servizio Civile, dice il sindaco Fiore, costituisce un collegamento tra istituzioni e volontariato, con la formazione il volontario si arricchisce di un patrimonio di competenze adatto a svolgere le diverse mansioni lavorative.

Tale formazione prepara il volontario non solo ai compiti previsti dal singolo progetto, ma può essere intesa come un’esperienza di formazione globale perché si impara a conoscere, a fare, a vivere insieme ad essere, insomma si impara a condividere tutto: spazi, tempo, compiti, responsabilità, prendere decisioni, affrontare momenti difficili o lieti.

 

L’ADDETTO STAMPA

 
9 NIGERIANE A SAN SEVERINO LUCANO PDF Stampa E-mail

9 giovani  ragazze nigeriane, una di appena un mese, da una settimana sono ospiti di San Severino Lucano. Il comune dopo aver risposto alla richiesta del Ministero di dare disponibilità per il servizio di accoglienza, integrazione e tutela per i richiedenti e i titolari di protezione internazionale e umanitaria, nel quadro dello Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, ha fatto tutto quanto necessario per l’attuazione del progetto, la cooperativa Senis Ospes si sta occupando della gestione dei servizi offerti.

Il progetto procede bene, ha detto Giorgia Simonetti, una delle psicologhe che opera nel centro, “le ragazze si stanno integrando e la popolazione le ha ben accolte. Cercheremo di valorizzare le loro attitudini e speriamo che rimangono anche dopo nella nostra cittadina”.

Il progetto prevede l’accoglienza per sei mesi di ognuna di loro, rinnovabili su richiesta per altrettanti. La loro giornata le ragazze la trascorrono in parte in modo autonomo in parte facendo laboratori di lingua, manuali e altro, per una migliore integrazione si cercherà di organizzare delle attività in collaborazione con le persone del posto. “la nostra, dice Egidio Castronuovo, referente della struttura, è un’attività di aiuto per l’integrazione e l’autonomia, cercheremo di rendere queste nostre ospiti capaci di lavorare e vivere da noi in modo dignitoso”.

Dunque sei mesi, durante i quali la persona, oltre ad ottenere accoglienza e consulenza giuridica, avrà a disposizione anche corsi e tirocini formativi.

Il livello di civiltà di un popolo, dice il sindaco Franco Fiore, “si vede dallo spazio che destina all’accoglienza. Da noi ogni straniero che arriva è un patrimonio di ricchezza per tutti, ha continuato, garantiremo la massima disponibilità per aiutare le rifugiate e coloro che si occupano del progetto. Ci sforzeremo insieme di mettere gli ospiti in grado di “camminare con le proprie gambe” sul territorio nazionale. Sono persone con i nostri stessi sogni, aspettative e necessità, sono persone abituati al sacrificio e al dolore a cui noi cercheremo di migliorare la qualità della vita, e speriamo di riuscire a farli diventare rifugiati celebri. E di esempi di esuli che hanno svolto un ruolo eccezionale per talento, esperienza o ricerca e sono diventati un elemento importante della società che li ha accolti fino a entrare nella storia del Paese, ne abbiamo non pochi, Albert Einstein era un rifugiato come, ad esempio, lo sono stati in un certo periodo della loro vita Victor Hugo, Giuseppe Garibaldi o Enrico Fermi”.

Addetto Stampa

Antonietta Zaccara

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A SAN SEVERINO LUCANO LA GIORNATA DELLA LEGALITà PDF Stampa E-mail

A SAN SEVERINO LUCANO LA GIORNATA DELLA LEGALITà TESTIMONIAL VALERIO D’IPPOLITO E VALENTINO MARCHIORI CHE STANNO PERCORRENDO L’ITALIA A PIEDI PER RICORDARE LEA GAROFALO, LA DONNA CHE SFIDO’ LA MAFIA

L’ha definita la giornata della legalità, l’assessore comunale Nicola Gallicchio, quella vissuta a San Severino Lucano, ieri. Protagonisti d’eccezione sono stati il referente del coordinamento di Libera di Monza Brianza Valerio d’Ippolito e l’amico Valentino Marchiori, che stanno percorrendo l’Italia a piedi per ricordare Lea Garofalo, la donna che sfidò la mafia. Tanto l’assessore quanto il sindaco Franco Fiore hanno sottolineato, nel corso dell’incontro l’importanza di queste iniziative, “da noi non ci sono cosche, ha detto il primo cittadino, ma si comincia a sentir parlare di droga, di gioco d’azzardo, di esercizio abusivo del credito. È importante sensibilizzare su queste questioni”, “è importante, ha ribadito Gallicchio; riflettere sui nostri comportamenti”.


I due “pellegrini”, hanno parlato, prima del coraggio di Lea, quella donna, giovane mamma, calabrese (Pagliarelle frazione di Petilia Policastro - Crotone). che ebbe il coraggio di farsi testimone di giustizia e di denunciare il compagno Carlo Cosco e i suoi fratelli, narcotrafficanti a Milano, fu rapita e fatta bruciare dal marito nel novembre del 2009 a San Fruttuoso, vicino Monza, poi hanno risposto alle domande del pubblico. Il loro hanno detto vuol essere un messaggio di responsabilità legato al desiderio di rifare il terreno della legalità a partire dalle cose quotidiane, non c’è un Nord sano e un sud malato la mafia c’è in Calabria come a Milano, nessuno è esente da una testimonianza di responsabilità. In che modo l’amministrazione può tutelare il proprio territorio dalle “mafie”? facendo prevenzione, hanno detto, attraverso un rapporto costante con i cittadini, legalità, trasparenza, educazione alla legalità nelle scuole e nelle associazioni, lavorando in sinergia con le altre istituzioni, compresa la Procura. Gli amministratori non sono giudici ma presidio del territorio.

L’ADDETTO STAMPA

ANTONIETTA ZACCARA

 
FARA’ TAPPA, DOMANI (13 LUGLIO 2014) A SAN SEVERINO LUCANO VALERIO D’IPPOLITO PDF Stampa E-mail
FARA’ TAPPA, DOMANI (13 LUGLIO 2014) A SAN SEVERINO LUCANO VALERIO D’IPPOLITO CHE STA PERCORRENDO L’ITALIA A PIEDI PER RICORDARE LEA GAROFALO, LA DONNA CHE SFIDò LA MAFIA

Farà tappa domani (13 luglio 2014) a San Severino Lucano l’iniziativa contro le mafie “In viaggio con Lea”. Lea Garofalo, la donna che sfidò la mafia.

Un percorso a ritroso dalla morte alla vita che vede protagonisti il referente del coordinamento di Libera di Monza Brianza Valerio d’Ippolito e l’amico Valentino Marchiori.

I due “pellegrini” sono partiti lo scorso 18 maggio, da San Fruttuoso, vicino Monza, stanno percorrendo a piedi l’Italia, arriveranno fra qualche giorno a Petilia Policastro (Crotone). Due paesi simbolo nella vita di Lea, il trekking è partito dal luogo in cui nel 2009 è stato fatto sparire il corpo della testimone di giustizia e giungerà, a Pagliarelle, frazione di Petilia Policastro, dove Lea invece è nata.

Nel loro cammino stanno ricordando il coraggio di Lea, quella donna, giovane mamma, calabrese che ebbe il coraggio di farsi testimone di giustizia e di denunciare il compagno Carlo Cosco e i suoi fratelli, narcotrafficanti a Milano, fu rapita e fatta bruciare dal marito nel novembre del 2009.

Valerio D’Ippolito è un funzionario in pensione della Croce Rossa, che per vent’anni ha fatto il sindacalista della funzione pubblica, a San Severino Lucano sarà accolto dal sindaco Franco Fiore e dall’amministrazione comunale poi incontrerà i cittadini a cui parlerà di Lea e risponderà alle loro domande. L’appuntamento è alle 17,00 nel centro visite della cittadina. “Per noi questa testimonianza ha una grande valenza educativa e sociale, dice il sindaco Fiore, ricordare è un nostro dovere così come lo è educare alla legalità”.

L’ADDETTO STAMPA

ANTONIETTA ZACCARA

 
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