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Wednesday 29 Jul 2015
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COMUNE DI SANS EVERINO LUCANO

UFFICIO STAMPA

 

COMUNICATO STAMPA

LA MEMORIA DELL’ACQUA A SAN SEVERINO LUCANO

 

Ha fatto tappa a San Severino Lucano il Convegno Internazionale "Panta rei. La memoria dell’acqua". La sei giorni di studio, in cui si sta raccontando la storia dell'acqua in ogni sua presenza e forma, in programma dal18 al 23 giugno 2015 che tocca diversi e significativi luoghi della Basilicata legati all'acqua, risorsa naturale di cui la regione è ricca.

L’acqua come filo di unione per far conoscere la regione. Un viaggio che ha portato i partecipanti da Monticchio e dai suoi laghi vulcanici e acque minerali, a Matera Patrimonio dell'UNESCO per i sistemi idrici nei Sassi, a Nova Siri località sul Mar Jonio mare nel quale sfociano i 4 fiumi più importanti della regione e determinati per la colonizzazione greca, a Montemurro sito sulla Diga del Pertusillo e sede della Fondazione Sinisgalli a Senise sede della diga più grande d'Europa in terra battuta, a San Severino Lucano per le sorgenti del Frida che alimentavano molti particolari mulini e a Latronico, sede di uno stabilimento termale, e infine a Maratea, unico sbocco della Basilicata sul Tirreno. Il Convegno è organizzato dall'IBAM CNR all'interno del Progetto PO FESR 2007/2013 Regione Basilicata, dall'acronimo MenSALe (Mense Storiche e Artistiche Lucane) e del quale è responsabile Scientifica Antonella Pellettieri.

A San Severino Lucano in particolare si è parlato dell’archeologia industriale.

Il sindaco Franco Fiore che ha presieduto la tavola rotonda dopo aver lodato l’iniziativa che ha definito di grande spessore culturale e di importante rilievo ha ricordato la presenza sul proprio territorio delle sorgenti del Frido che danno acqua a Puglia e Basilicata, della rilevanza socio economica delle sorgenti in passato nelle attività produttive, (la cittadina conta diversi mulini due dei quali sono già stati recuperati dall’amministrazione comunale in questi ultimi anni) e della volontà di valorizzare i percorsi dell’acqua, poiché risorsa di grande importanza.

Mauro Ciardo e Antonio Monte (Giornalista Aipai Puglia - Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, CNR), hanno parlato de Il patrimonio “industriale” dell’Acquedotto Pugliese nei suoi cent’anni dalla fondazionee de La catalogazione scientifica del patrimonio archeologico industriale dell’Acquedotto Pugliese”,  Vito Summa (Istituto Metodologie Analisi Ambientale) de Il geo-ambiente e la qualità delle risorse idriche nel Parco Nazionale del Pollino e Raffaele Pellettieri (Dirigente Acquedotto Lucano Spa) de Il servizio idrico in Basilicata”.

 

L’addetto stampa

 
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PESCATORI AL TORRENTE FRIDO PER LA TERZA GARA DEL SECONDO TORNEO DI PESCA DEL POLLINO

 

Si è disputata al fiume Frido la terza gara, del secondo torneo di pesca del pollino. Tre le società organizzatrici: Amici del Frido, Magic tim Senise ed Enal pesca San Severino Lucano. Una quarantina gli amanti della pesca che si sono cimentati nella gara, 12 i vincitori, 6 per ognuno dei due settori in gara: Cristian  Cascelli, Domenico Crescente, Pierino Iannibelli, Damiano La Sala , Claudio Di Sanzo
e  Matteo Conte per il settore A; Luigi Bonafine, Francesco Iannibelli, Francesco Filippo Fiore, Vincenzo Dottore, Caputo Giuseppe e Vincenzo Di Sanzo per il settore B.

Una gara, dicono i promotori, ma soprattutto l’occasione per passare una giornata insieme.

“una bella iniziativa, afferma il sindaco di San Severino Lucano Franco Fiore, una occasione per promuovere l’habitat naturale e la bellezza del Frido e dell’ambiente che lo circonda oltre che per valorizzare una parte del territorio”.

 

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A SAN SEVERINO LUCANO RIGLESSIONE SUL TEMA DELLA LEGALITA’

 

Gli studenti della scuola secondaria di primo grado di San Severino Lucano hanno riflettuto e discusso sul tema della legalità. L’occasione una lettera scritta loro dal sindaco Franco Fiore, in occasione della Giornata della Legalità, da quest’anno giornata della memoria calendarizzata il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, attentato in cui vennero uccisi il giudice Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della scorta.

“Cari ragazzi, ha scritto Fiore, in occasione della giornata nazionale della legalità, data, ormai, simbolo nella lotta contro tutte le mafie, voglio portare alla vostra attenzione una mia riflessione proprio su questo importante tema.

La legalità - afferma un documento della CEI del 1991 - è «insieme rispetto e pratica delle leggi». Non solo rispetto di norme imposte dall'alto, ma pratica quotidiana di regole condivise. Così intesa - continua il documento - «la legalità è un'esigenza fondamentale della vita sociale per promuovere il pieno sviluppo della persona umana e la costruzione del bene comune».
"Un'esigenza fondamentale": fondamentale diventa allora educare ed
educarci alla legalità, o meglio alla responsabilità.
La legalità non è infatti un valore in quanto tale: è l'anello che salda la responsabilità individuale alla giustizia sociale, l'io e il "noi". Per questo non bastano le regole. Le regole funzionano se incontrano coscienze critiche, responsabili, capaci di distinguere, di scegliere, di essere coerenti con quelle scelte. Il rapporto con le regole non può essere solo di adeguamento, tanto meno di convenienza o paura. La regola parla a ciascuno di noi, ma non possiamo circoscrivere il suo messaggio alla sola esistenza individuale: in ballo c'è il bene comune, la vita di tutti, la società.
L'educazione alla legalità si colloca allora nel più ampio orizzonte dell'educarci insieme ai rapporti umani, con tutto ciò che questo comporta: capacità di riconoscimento, di ascolto, di reciprocità, d'incontro, di accoglienza. Nella consapevolezza che la diversità non solo fa parte della vita ma
è la vita, la sua essenza e la sua ricchezza.
La legalità si coltiva costruendo una società viva, accogliente, eterogenea, formata da persone che sappiano vedere negli altri non un potenziale nemico ma un possibile amico. Una società ospitale, aperta alle differenze e cementata da diritti e doveri condivisi. Una società dove l'
io e il noi non sono contrapposti e la vita delle persone sia custodita e alimentata, non impiegata come strumento di potere, di sfruttamento, di profitto”.

Gli studenti insieme ai loro docenti dopo averla ascoltata ne hanno fatto oggetto di riflessione, interessanti gli interventi dei ragazzi che si sono confrontati sulle buone pratiche del rispetto delle norme sull’importanza del rispetto dell’altro perchè educarsi alla legalità è il passaporto per la vera cittadinanza, nutrito dalla necessità di dare qualcosa di sé per collaborare al bene comune cui tutti dobbiamo aspirare.

 

 

L’addetto Stampa

 
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A SAN SEVERINO LUCANO UNA DUE GIORNI DI VOLONTARIATO PER ABBELLIRE IL PAESE

 

A San Severino Lucano una due giorni (lunedì 25 e martedì 26 maggio) di volontariato per abbellire il paese. La cittadina si rifarà il look grazie all’iniziativa messa in campo dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco a cui hanno aderito gli ospiti del progetto SPRAR gestiti dalla “Senis Hospes” Società Cooperativa Sociale di Senise e l’associazione “Alta Valle del Sinni”. Nei due giorni saranno pulite aiuole, fioriere e aree verdi del centro urbano e delle frazioni maggiori, e grazie al contributo della cittadinanza acquistate piante da mettere a dimora per rendere il paese bello e accogliente.

“L’iniziativa, dice il sindaco Franco Fiore, è un’importante palestra di volontariato che coinvolge e valorizza l’intera comunità compresi i ragazzi senegalesi e le ragazze nigeriane che da un po’ abitano da noi, i partecipanti per due giorni si prenderanno cura concretamente del territorio e del proprio ambiente di vita. Vogliamo, inoltre conclude Fiore, incentivare e promuovere presso i cittadini i valori ambientali e la cultura del verde come elemento di decoro e bellezza”.

 

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