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Saturday 4 Feb 2012
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LE MISURE DEL PARCO PER ABBATTERE IL CINGHIALE PDF Stampa E-mail

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

COMUNICATO STAMPA

191 i nuovi esperti nel censimento e prelievo di ungulati o meglio selecontrollori del Parco Nazionale del Pollino che l’altra sera hanno ricevuto l’attestato di partecipazione al corso e che a breve potranno rispondere al bando e sottoscrivere la collaborazione con l’ente parco per l’abbattimento controllato dei cinghiali. Il problema ungulati nell’area protetta Calabro-lucana è al centro di dibattito da tempo a causa dell’elevato numero dei maiali selvatici e dei danni che arrecano alle coltivazioni. Il Parco, dice il vicepresidente Franco Fiore, sta portando avanti una seria politica per il controllo della presenza della specie nell'area protetta dove è massicciamente presente causando gravi problemi all'agricoltura e generando preoccupazioni per l’incolumità pubblica delle popolazioni. Diversi i punti di intervento, tra cui l'abbattimento selettivo del Cinghiale, misure che dovranno e potranno essere adottate da persone opportunamente formate ossia selecontrollori. A ciò si aggiunge la cattura da parte degli agricoltori con appositi chiusini che gli stessi potranno installare e gestire. Oltre all’indennizzo per i danni riconosciuti, ricordo, continua Fiore, che gli uffici stanno lavorando per accelerare l’iter burocratico delle pratiche presentate, sarà previsto un contributo per la realizzazione di apposite recinzioni, per prevenire i danni.

La problematica dell’invasività e della eccessiva presenza del cinghiale nei nostri territori è un problema che va certamente affrontato con gli strumenti consentiti dalla legge ma anche concentrando e unendo le forze, il corso di formazione è uno degli strumenti che dovrà portare al ridimensionamento del problema.

FRANCO FIORE

 
Prot. 327 del 24/01/2012 PDF Stampa E-mail
BANDO DI GARA PER L’AFFIDAMENTO IN GESTIONE DELLA STRUTTURA DI PROPRIETA’ COMUNALE DA ADIBIRE A BAR GELATERIA SITUATA NEL PIANO INTERMEDIO DELLA PIAZZA ANTISTANTE L’AMBULARIO IN LOCALITA’ MEZZANA SALICE.

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Il Giardino delle fate - Venerdì 16 dicembre 2011, ore 18.00 PDF Stampa E-mail
 
Agroalimentare, domenica 13 Febbraio su Linea Verde S. Severino Lucano PDF Stampa E-mail
La patata di San Severino Lucano protagonista della tavolata imbandita per la puntata di“Linea Verde”, che sarà messa in onda domenica 13 febbraio prossimo. Operatori e giornalisti della nota trasmissione Rai, in quest’ultima settimana hanno girato in lungo e largo il territorio del Parco Nazionale del Pollino, hanno individuato autonomamente quali fossero le bellezze naturali su cui incentrare l’attenzione, quali fossero le produzioni tipiche da evidenziare, a quali aziende agroalimentari dovessero far riferimento per la realizzazione della puntata televisiva del loro programma da mandare in onda domenica prossima. Tra i comuni protagonisti San Severino Lucano, che non solo si mostrerà visto dall’alto ma promuoverà la regina della propria tavola, ossia la patata a pasta bianca. Gli chef hanno fatto degustare il tubero preparando piatti tipici e tradizionali ossia la patata con baccalà al sugo, fritta con i peperoni, con agnello e cipolline, e poi polpette, pizza rustica, pane imbottito con frittata e patate, il pane fatto con patate e farina e infine il tubero cotto la cenere e nella minestra imbastata ossia con verza olio e aglio. A presentare il piccolo centro del Pollino Franco Fiore e Nicola Gallicchio, rispettivamente vicesindaco e assessore al comune di San Severino Lucano. “la nostra partecipazione alla trasmissione Linea Verde, dicono, rientra nelle azioni di promozione che l’amministrazione sta portando avanti da tempo, volano di sviluppo del nostro territorio è il turismo, solo facendolo conoscere si può immaginare una crescita socio economica e produttiva dell’intera area. Per quanto riguarda la patata, poi, è sempre stata un alimento fondamentale nell’alimentazione delle nostre popolazioni, da un po’ di tempo stiamo cercando di riportare a galla la coltivazione di alcune varietà che stavano scomparendo, data la loro tipicità abbiamo anche chiesto al Ministero l’iscrizione di esse nell’elenco Nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali”. Fonte: http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&otype=1012&id=545979
 
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