|
Culture dell’Anno Mille nelle Valli del Sinni e nelle terre ioniche lucane San Severino Lucano – Chiaromonte 7/8 dicembre 2008
Presentazione:
Una regione, la Basilicata , attraversata da popoli le cui culture qui si sono pure espresse e hanno lasciato tracce: popoli del Nord, bizantini, berberi, popolazioni arabo islamiche in stabili insediamenti, ebrei, presenti al sud non meno che nel nord della regione, incontri di civiltà, fra loro e con le popolazioni locali all’alba del moderno. Questo il profilo che delle Valli del Sinni e delle terre ioniche lucane, i convegni di studio e le manifestazioni tenuti a San Severino Lucano nei tre anni passati hanno presentato. Le amministrazioni, i sindaci dei Comuni che li hanno promossi San Severino Lucano, Carbone, Chiaromonte - con l’Archivio Lucano delle Voci, con Musica Occidentale Orientale - hanno trovato buono e promettente questo scavo portato sulla storia delle loro terre, hanno inteso farne occasione di crescita civile e sociale. Hanno convenuto su un luogo perché questo disegno abbia vita, un sito archeologico, le rovine d’un convento venerabile, il Ventrile, alla confluenza del Frida con il Sinni. Hanno deciso di fare sorgere qui una Casa delle culture, portatrice di un progetto che alla cultura riunisca nuove forme e occasioni associative e di lavoro.
Culture dell’Anno Mille nelle Valli del Sinni e nelle terre ioniche lucane è il titolo del progetto, che nei giorni 7 e 8 dicembre, sarà presentato in pubblico. In programma per questi due giorni un Bilancio di ciò che è stato fatto ed è in corso, l’esposizione delle linee generali che ispirano il progetto e l’istruzione per dettagli programmatici di quanto si propone. In pubblico saranno discusse le ragioni scientifiche ed estetiche, formative e produttive, illustrando come motivi di quel passato possono ripresentarsi per chi oggi viva e lavori in queste terre. Le musiche e i canti, la lavorazione perduta di fibre tradizionali - ginestra, cotone, seta e le prospettive della tessitura moderna, la coltivazione dei grani e i problemi della alimentazione, lo studio e la cura degli uccelli di passo e stanziali – ripresa dell’antico interesse federiciano alla falconeria, l’arte della stampa - fiorente una volta a Carbone, supporto di un nuovo progetto editoriale, lo studio della luce e dei suoni nei nuovi mestieri. Passaggi che il progetto intende promuovere e realizzare a partire dalla installazione di uno spazio espositivo e da un ciclo di studi che approfondisca per temi la nascita del moderno in queste terre, periferia d’Europa e crocevia del Mediterraneo.
Download (.doc):
Anton Anderle
Bosco Pantano
Officina del suono e delle luci
Fibra tessitura (1)
Fibra tessitura (2)
Acero Bianco
|